I documenti arrivano già in ordine.
I tuoi clienti registrano dentro QuotaQuid tutto l’anno. Tu apri il portale e trovi il periodo chiuso, i documenti allegati e la lista di cosa manca — senza rincorrere nessuno via posta, e senza cambiare il gestionale che usi.
Non è un cruscotto da guardare. È il posto dove lavori.
Ventitré schermate, divise come è diviso il lavoro di uno studio: quello che ti aspetta oggi, gli adempimenti, l’archivio, e i conti tuoi. L’elenco qui sotto è quello vero del portale — se domani dentro cambia qualcosa, cambia anche qui.
Il lavoro che cresce con il numero di clienti è quello di raccolta e riordino.
È esattamente il lavoro che qui non c’è. Non perché qualcuno lo faccia al posto tuo, ma perché il cliente registra dentro la stessa piattaforma da cui tu leggi: non c’è un passaggio di consegne, e quindi non c’è niente da ricostruire.
Non ti chiediamo di cambiare programma. Ti chiediamo mezz’ora.
L’obiezione vera non è il prezzo, è il tempo: nessuno studio riorganizza il lavoro di tre persone su una scommessa. Per questo il portale sta accanto al gestionale che usi, e da qui esce un file che quello legge senza discutere.
Nessuno butta vent’anni di dati perché arriviamo noi, e non te lo chiediamo. Il portale sta accanto a quello che usi, non al posto suo.
Anagrafiche e movimenti in CSV: punto e virgola, virgola decimale, date GG/MM/AAAA e il segnale UTF-8 in testa. Sono le quattro cose per cui quasi tutti i file si rompono all’import, e qui sono già a posto.
Non deve installare niente e non deve imparare il tuo modo di lavorare. Entra, risponde a sei domande, e comincia a registrare.
Non c’è un abbonamento da far approvare a nessuno, e non c’è una prova che scade. Provalo con un cliente solo: se non ti serve, hai perso mezz’ora.
Il pannello multi-cliente è gratis per chi tiene i conti degli altri, e resta gratis. Quello che cambia con il numero di clienti attivi è la tariffa riservata che paga chi arriva da te, e la tua posizione nell’elenco pubblico dei professionisti.
